
CHIESA E CONVENTO DI SAN. FRANCESCO A
FILLONI
Complesso monumentale di fondazione francescana risalente al
XIII secolo, situato a
nord-est del centro abitato sulla S.S.
368 a circa 3 km dal centro. Ricco di opere d'arte, nella sagrestia del convento si può ammirare il mausoleo
a Diego Cavaniglia,opera
della seconda metà del XV secolo realizzata dallo scultore Iacopo
della Pila; la
lastra terragna, sotto di cui fu sepolta la contessa Margherita moglie di
Diego i Cavaniglia, posta sul pavimento della stessa chiesa; nel bel chiostro
con porticato cinquecentesco è sistemata una porta di legno intagliato opera di
artista locale della prima metà del XV| secolo. Sempre dal chiostro si accede
al Museo
( orario apertura: tutti i giorni dalle 9,00 alle 19,00 ) nel quale sono esposte
alcune opere di legno e alcune dipinti provenienti dalle chiese dei centri
limitrofi. Di particolare pregio è una tela raffigurante la Madonna
del Rosario,
firmata e datata 1576 dal pittore Marco
Pino da Siena.
I siti
architettonici, archeologici e monumentali
Per chi decidesse di trascorrere una
giornata, un fine settimana o un periodo più lungo a Montella, oltre alle
passeggiate ecologiche, si consiglia di incamminarsi per le strade principali
del centro fino a scoprire angoli di storia dove il tempo sembra essersi
fermato. Il Casale della Serra per esempio, o quello di Sorbo, quello di Laurini, della
Cisterna, di Santa Lucia, sono degni di essere visitati: in ognuno si troverà
una chiesa da visitare, portali da ammirare, angoli di case in pietra che
raccontano del tempo andato. La Collegiata di Santa Maria del Piano - detta "Chiesa Madre" - fu
riconosciuta tale nel 1500 da Leone X. L'abside risale al 1567. Il campanile
vede la nascita nel 1600. La decorazione interna è settecentesca. Ha una sola
navata con quattro cappelle a sfondo per ciascun lato. L'altare è di stile
barocco, mentre l'organo ligneo e timpano sono del XVIII secolo. La maestosa
porta d'ingresso è in legno intagliato del 1538.
Altre chiese, tutte molto interessanti perché documentano un buon livello
artigianale delle decorazioni e delle suppellettili, sono quelle di S. Pietro e
Paolo (1532), di San Michele Arcangelo (restaurata nel 1707), di San Nicola
(1714), di San Benedetto (1772), della Madonna della Libera (1601), di Santa
Lucia, della Madonna del Carmelo (1680), di San Giovanni (ricostruita dopo il
1730) ed, infine, quella di San Silvestro (restaurata nel 1574).
Per i montellesi il riferimento religioso più importante è certamente il
Santuario del S.S. Salvatore,successivo all'anno 1467, costruito per celebrare
la vittoria di Belgrado contro i Turchi. Dal 1561 ospita la statua del S.S.
Salvatore. Il suono delle sue campane si estende per chilometri ed echeggia
nella memoria degli emigranti che non possono far mancare una visita ai loro
rientri.
Bisogna
ricordare poi il Convento di S. Francesco a Folloni, fondato nel 1222, quando,
secondo la tradizione, il Santo di Assisi, sostò durante il viaggio per recarsi
in Puglia. I vari periodi storici successivi hanno apportato ampliamenti e
modifiche: vi è, infatti, un chiostro del periodo rinascimentale. L'antica
chiesa fu inglobata da una costruzione del XVII secolo. Il ricco portale è del
1567. L'interno è a una sola navata a croce latina con cappella a sfondo. Di
rilievo è la tomba di Diego Cavaniglia, costruita nel 1500 dal fiorentino
Jacopo della Pila ed una porta lignea ben scolpita. Il pavimento della chiesa è
di maioliche con motivi stellari, risalente alla fine del 1700.
Altro suggestivo luogo di culto è la Chiesa della Madonna della Neve, costruita
tra il 1554 e il 1586. Nel 1554 il Capitolo dona la Chiesa al Monte di Pietà.
Nel 1642 il feudatario Grimaldi, a sua volta, dona il giardino adiacente il
castello ai francescani appartenenti all'ordine dei conventuali scalzi ed ancora
oggi sorge il monastero in via di ristrutturazione. All'interno della Chiesa si
trova un dipinto del XII secolo, oltre ad affreschi seicenteschi, statue e
formelle lignee, altari intagliati. Il chiostro ospita tele sei -
settecentesche, oltre a un coro ligneo e cantoria con organo del settecento. La
porta della Chiesa è intagliata.
Il Castello del Monte risale, invece, all'VIII-IX secolo. Ha avuto importanza
notevole durante l'occupazione longobarda prima e normanna poi. E' stato abitato
fino al 1500. Il suo perimetro è di forma irregolare, così come irregolare è
la torre semicircolare che sorge a sinistra della porta. A destra sorge una
cisterna. All'interno della cerchia delle mura, verso est, vi è una torre circolare a tre
livelli dalla quale partono tendenzialmente due muri che si raccordano al
perimetro, uno dei quali con una porta. Dal perimetro esterno delle mura si
stacca una seconda cerchia di mura, sottili, che prosegue fino alla Chiesa e al
Monastero.
Il Mulino Comunale fu edificato nel 1565, ma vide l'ultimazione solo nel 1599 ad
opera di un ingegnere napoletano che riuscì ad evitare le avversità del
terreno. Dopo poco fu costruita la diga e, da allora, è rimasta salda per oltre
quattro secoli. Accanto sorge il Ponte omonimo o "della lavandara",
costruito dai romani. Attualmente è in via di redazione un progetto di
sistemazione.
Presso il Monastero di S. Francesco a Folloni, trova ospitalità il Museo
gestito dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e
Storici.
INIZIO PAGINA
HOME PAGE
|