
CHIESA
E CONVENTO DI SANTA MARIA DEL MONTE ( o DELLA NEVE )
Complesso
sorto nel XVI secolo su una preesistente
chiesetta, collocato sull' omonimo
monte ( m 834 ) a sud dell' abitato. Da visitare è il bel dipinto
della Madonna dell' umiltà, opera di anonimo del XIV secolo, conservato in una
cappella della chiesa, Sempre nell' edificio di culto sono sistemate due
ancone lignee, intagliate e dipinte, databili alla prima metà del XVI secolo:
una raffigura storie di S. Giacomo della Marca, altra storie di San Antonio da
Padova, entrambe realizzate dalla stessa bottega riconducibile all' ambito
artistico dello scultore Giovanni da Nola. Il
complesso monastico di
S.
Maria della Neve Insieme
al castello longobardo rappresenta una delle testimonianze più
confraternita omonima, a cui occorre rivolgersi per
visitarlo.
Il
complesso monastico, detto anche di Santa Maria del Monte, è costituito
dalla chiesa e dal convento adiacente, che non è più abitato dal 1921.
La chiesa è a navata unica con presbiterio e coro. Ha sei altari oltre a
quello maggiore e due di questi sono di notevole importanza. In uno degli
altari è conservata la pala duecentesca della Madonna della Neve. Tra la zona
presebiteriale e barcone di fondo è alloggiato un bellissimo
coro ligneo a doppio ordine di stalli, mentre sulla porta d'ingresso della
sagrestia
è situata la cantoria che sostiene l'organo settecentesco.
CASTELLO DEL
MONTE
Posto a monte del
complesso religioso di Santa Maria della Neve, ci offre una testimonianza dei
resti della Montella medievale. Il castello, eretto dai longobardi sui resti di
un'antica postazione militare romana, è stato manomesso nei secoli successivi
dalle trasformazioni normanne e sveve. Visibili sono il don jon centrale e i
resti delle antiche mura. Tra le altre testimonianze storico artistiche presenti
a Montella, da segnalare:
Il busto bronzo
di Giordano Bruno ( 1909 ), uno dei soli tre esistenti in Italia,
attualmente sistemato nella sala lettura della biblioteca comunale in piazza Bartoli; l' antico Molino feudale ( 1465 ) e il Ponte della Lavandara,
costruzione romana del I secolo A.C., situato ad est del centro abitato,
all'imbocco della strada provinciale che conduce al santuario del SS.
Salvatore;
nei pressi della S.S. ( 164 ) ( località Croci di Acerno ), i resti del
castello della Rotonda, fortino posto a protezione delle colonie Sabine che
abitarono nei suoi pressi. Architettonicamente pregevoli sono gli antichi palazzi delle famiglie Bruni,
Capone, Carfagni, Bosco, De Marco, Gambone, ecc, e le numerosissime case a corte
ancora a esistenti negli antichi casali. Tra le bellezze naturalistiche del
territorio Montellese, ammirare sono; la Gratta del caprone ( detta anche Grotta
del Caparrone ), ricca di stalattiti e stalagmiti; l' aspro panorama del Monte
Accellica ( 1660 ) visibili dal terrazzamento delle Ripe della Falconara situate
alla pendici del monte Terminio ( m 1806 ); nel cuore dell' abitato, il parco
aperto al pubblico che circonda la villa liberty ( Elena E Celestino De Marco ),
è l'ideale per brevi passeggiate o momenti di riposo all'ombra di maestosi pini
e magnifici cedri del Libano.
LAVORI DI
RESTAURO AL CASTELLO DEL MONTE
Il giorno tre maggio
scorso hanno avuto inizio i lavori di "Restauro e valorizzazione del l'
area monumentale denominata Castello del Monte". Detti lavori sono stati finanziati al P.O.R. Campania 2000/2006 - Asse 2 (
Risorse Culturali)
Misura 2.1,
nell'ambito del Progetto Integrato Territoriale: Itinerario
culturale regionale " Valle Ofanto
". Importo complessivo della spesa * 2.156.207,56. Il progetto è stato curato dell'arch. Giovanni Villani, coadiuvato dal Geom.
Carlo Sica, della Soprintendenza ai B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino il cui
attuale Soprintendente è l'arch. Giuseppe Zampino che svolge anche le funzioni
di Responsabile del procedimento. Hanno partecipato, con la loro consulenza scientifica, importanti studiosi quali
il prof. Marcello Rotili, coadiuvato dalla dott.sa Imma Gatto, per la parte
archeologica; il prof. Carmine Guarino per sistemazione a verde; l ing. Gerardo
Conte per gli impianti; nonché la socierà Dia per la rilevazione topografica
e restituzione grafica computerizzata.
i lavori, affidati all' Impresa S.A.R.I.T. Di Sciopero Angelo di Pomigliano
d'Arco (Na), sono diretti dagli funzionari della Soprintendenza, con la
consulenza specifica dei suddetti esperti, ed avranno la durata di due anni. L'
arch. Villani, nel suo articolo pubblicato sul secondo numero di questa
rivista, ha ampiamente descritto sia l' importanza del sito sia lo svolgimento
dei lavori. Si riassumono di seguito sommariamente gli interventi che saranno eseguiti sul
complesso monumentale.
A - OPERE
ARCHITETTONICHE :
* Consolidamento della cinta muraria del castello, diserbamento e messa in
sicurezza del paramento murario;* Ripresa del
paramento del Don Jon, realizzazione di scala di accesso, solaio
intermedio e copertura con struttura in legno lamellare. Questo consentirà di musealizzare
la Torre che ospiterà alcuni dei più importanti reperti archeologici riportati
alla luce dal prof. Rotili e che saranno restaurati su
progetto e direzione della dott.sa Antonella Cuccinielo della Soprintendenza ai
B.A.P.P.S.A.E. di Salerno e Avellino. * Restauro degli antichi percorsi ( viali ) del castello, della * Passeggiata *
ricoperta da pergolato. * Restauro e ripristino funzionale dell'antico sistema idrico e delle cisterne
che, a partire da quella situata nel livello più basso della torre, garantivano
la riserva idrica dell'intero complesso;* Ricostruzione dell'ambiente adiacente il * Cisternone * da destinare a futuro
alloggio del custode; * Demolizione delle attuali * Baracche * poste in essere dopo il sisma dell'80;
B - SCAVI
ARCHEOLOGICI:
* IL prof. Marcello
Rotili, con la dott.sa Imma Gato e numerosi altri Archeologi, procederà sia a
nuove indagini stratigrafiche, sia a riportare alla luce, e quindi a
musealizzare, precedenti scavi da lui condotti, rendendo pienamente visitabile
l'importante parco archeologico.
C - RESTAURO DEL
VERDE:
* Oltre alla bonifica
da infestanti ed alle opere di diserbamento delle murature si procederà allo
impianto di colture arboree ed alla riproposizione dell'antico orto botanico,
con piantumazione di erbe mediche e officinali.
D - OPERE DI
IMPIANTISTICA:
* Consisteranno, in primo luogo, nella realizzazione dell'impianto di
illuminazione del castello sia esterno sia interno. Ciò permetterà la visita
anche nelle ore serali o la possibilità di realizzare suggestive manifestazioni
notturne.
* Sarà realizzato l'impianto di irrigazione delle * Rosole *, l'impianto
antincendio, e tutte quelle opere connesse, quali l'allacciamento alla idrica,
fognaria, elettrica e telefonica.
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